Al giorno d’oggi, la trasposizione della propria attività su Internet è un passaggio fondamentale se si desidera essere sempre raggiungibili e a portata di click. Tutte le grandi aziende, nel corso dell’ultimo periodo, hanno effettuato questo grande salto di qualità e sono sempre maggiori le piccole imprese che decidono di imbarcarsi in quest’avventura.
Stripe giunge in aiuto di queste aziende neofite del web, fornendo loro uno strumento e un metodo di pagamento dall’alto potenziale personale, perfetto per gestire le transazioni in maniera sicura e protetta.
Dalla gestione dei flussi di pagamento fino agli strumenti di precisione anti-frode, Stripe può tranquillamente essere una soluzione per le grandi attività web, ma anche per quelle piccole attività che necessitano di un metodo di pagamento semplice e immediato.
Che cos’è Stripe
Stripe è una soluzione che permette di integrare diversi metodi di pagamento digitale all’interno di un sito e-commerce, marketplace o simili.
In poche parole si occupa delle gestione completa dei pagamenti online per la tua azienda e la tua attività.
Chi sbarca su internet senza un’idea di come sistemare la situazione relativa al denaro infatti, si trova spesso in difficoltà legate alla ricezione del compenso, all’emissione della fattura elettronica e allo smistamento del denaro sui vari conti, sia di chi acquista che di chi vende.
A questo punto quindi, Stripe si propone di gestire completamente tutte queste problematiche, andando a risolvere sia le difficoltà di gestione che delle normative. Il vantaggio di Stripe è proprio che può essere facilmente integrato su tutti i siti web, andando così a creare uno strumento di configurazione vero e proprio dal quale poi inserire i metodi di pagamento che si preferiscono.
Inutile dire quindi che, lo stesso Stripe, supporta tutti i metodi di pagamento più famosi, come anche quelli meno noti.
Come funziona Stripe?
Il funzionamento di Stripe potrebbe essere paragonato a quello di un normale plugin per i siti web in sviluppo, con la differenza sostanziale che non è necessario essere un esperto della configurazione per farlo funzionare.
Una volta integrato sul proprio CMS preferito, infatti, Stripe integra anche degli strumenti e dei tool molto intuitivi, che permettono di personalizzare completamente l’interfaccia, il front end ed integrare quindi facilmente tutto ciò che si desidera.
Con Stripe quindi, ogni commerciante può inserire sul proprio sito tutti i metodi di pagamento utilizzati dai propri clienti, inserire valute diverse e l’accettazione di metodi di pagamento diversi.
Di conseguenza, Stripe può operare su più conti bancari contemporaneamente, smistando il denaro in base alle preferenze indicate.
Ipotizzando, ad esempio, che il commerciante utilizzi due conti per due valute diverse (uno in USD e uno in EUR), indicando l’USD come valuta primaria, succederà che:
- Tutti i pagamenti effettuati in EUR andranno direttamente sul conto in EUR;
- I pagamenti in altra valuta saranno automaticamente convertiti in USD.
Semplice, veloce ed immediato, tanto per il cliente quanto per il proprietario del sito.
I costi
Partiamo subito col dire che i costi di Stripe sono costi a consumo molto competitivi. Questo significa che non esiste alcun costo iniziale da sostenere per cominciare ad usarlo. Per l’uso di Stripe verrà addebitato un costo fisso e una percentuale in base all’ammontare della transazione eseguita.
Nello specifico, ogni volta che si accetta un pagamento con una carta (di credito o debito) verrà addebitato un importo pari a 1,4% + 0,25 euro per le carte europee e 2,9% + 0,25 euro per le carte non europee.
Come installare Stripe su WordPress
La sua integrazione su WordPress, ad esempio, funziona come quella di un classico plugin da installare: una volta registrato su Stripe, basterà scaricare ed installare il plugin direttamente dalla pagina del backend di WordPress.
Una volta installato, si dovrà raggiungere la sezione pagamenti e compilare i vari form inserendo i metodi di pagamento per il cliente e la destinazione finale del denaro in entrata, nonché le denominazioni da far apparire sul frontend.
Dopo aver inserito le chiavi API nei loro campi di richiesta Webhook (trovi le chiavi nella tua area personale di Stripe), sarai pronto a salvare il tuo Webhook e accettare transazioni tramite Stripe.
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